COEFFiCiENTE ARTiSTiCO
iL "TERMOMETRO" DEL VALORE Di UN ARTiSTA

Nel mondo dell'arte contemporanea si sente spesso parlare di coefficiente artistico: un numero che, più che una formula matematica, racconta una storia.
È la sintesi di un percorso, una reputazione tradotta in cifra. Galleristi e collezionisti lo usano per orientarsi nel valore economico di un artista, tenendo conto di fattori come esposizioni, premi, curriculum, tecnica e riconoscimento critico.
Il calcolo è semplice solo in apparenza: si moltiplica il coefficiente per la superficie dell'opera (altezza × larghezza) per ottenere una stima di prezzo. Ma dietro a quel numero si nasconde l'equilibrio sottile tra talento, visibilità e mercato.
Il coefficiente non è immutabile: cresce con la carriera, con le mostre, con l'interesse dei collezionisti — e può calare quando l'attenzione si spegne.
In fondo, più che una formula, è una fotografia del momento artistico di un autore: un indicatore utile, ma mai definitivo.
